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<title><![CDATA[Acqua potabile "L'oro di oggi e del domani"]]></title>
<link><![CDATA[http://demo.opendcn.org/infodiscs/view/8]]></link>
<description><![CDATA[Un caro saluto a tutti ,come l'aria , anche l' acqua p. &egrave; fonte di  vita; ma purtroppo &egrave; un bene che nei paesi industrializzati &egrave; dato per  scontato.Purtroppo la mentalit&agrave; di tali Paesi deve cambiare al pi&ugrave;  presto , perch&egrave; ogni anno che passa, tale bene, sia in quantita' che in  qualit&agrave; tende sempre pi&ugrave; a scemare.Le variazioni climatiche&nbsp;dovute  all' effetto serra sono responsabili dell' avavzamento della  desertificazione causa di migliaia di morti all'anno.Cosa possiamo  fare ? Inanzi tutto non sprechiamo l'acqua lasciando aperto un  rubinetto per ore, non riversiamo nelle acque e sul terreno sostanze  chimiche altamente inquinanti: batterie di vario genere, olii , eccesso  di detersivi, liquidi refrigeranti e sostanze chimiche in genere.Molto  spesso a Milano ( specialmente nelle periferie ) si possono notare casi  di ineducazione specialmente dovuti allo scarico di macerie, abbandono  di batterie, lavaggio auto ed addirittura cambi olio.
Il mio messaggio &egrave; semplice:
- Risparmiamo l'acqua oggi per il domani dei ns. cari e per il futuro  dell' Umanit&agrave;.
&nbsp;]]></description>
<ttl>60</ttl>
<image><title>OpenDCN Demo Site</title>
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<link>http://demo.opendcn.org</link>
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L'idea, che teoricamente potrebbe avere un sen...]]></title>
<link><![CDATA[http://demo.opendcn.org/infodiscs/view/8#body_17]]></link>
<description><![CDATA[<div class="post_body">
<div class="post_body">
L'idea, che teoricamente potrebbe avere un senso, applicata alla   tipica mentalit&agrave; italiana produrrebbe dei disastri.
Lo spazio  garantito alle bici o alle moto in prossimit&agrave;  dell'incrocio diventerebbe  una sorta di sola da raggiungere con ogni  metodo.
Vedremmo  centauri e ciclisti che si lanciano senza paura in sorpassi  a tutta  velocit&agrave; che sconfinano nella carreggiata&nbsp;con senso di marcia  opposto e  poi si rituffano nell'area riservata sperando di riuscirci  prima che il  semaforo scatti al verde.
Io sarei il primo a farlo con la mia  bicicletta, visto che quando  sono in coda tra le auto ferme&nbsp;a respirare  benzene rischiando un tumore  ai polmoni perdo spesso la ragione e cerco  ogni pertugio tra le auto  per raggiungere la prima fila.
Il  problema non esisterebbe se chi guida le autovetture avesse  l'accortezza  di lasciare spazio a destra o a sinistra della carreggiata  quando &egrave;  fermo in coda.
Purtroppo la consuetudine &egrave; quella di vedere le  auto sparpagliate a  caso, alcune tutte a destra, altre a sinistra, altre  ancora che  lasciano lo spazio centralmente.
Poi ci si mettono  pure le auto ferme in doppia fila e allora va a  finire che si sale sul  marciapiede per non stare 20 minuti nel traffico  bloccato (inconcepibile  per un ciclista).
Per le piste ciclabili &egrave; meglio lasciar stare,  che chi le progetta  deve aver dato in affidamento il proprio cervello a  qualcun'altro: qui a  Milano fanno davvero ridere e non le utilizza  nessuno.
</div>
</div>]]></description>
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<pubDate>Tue, 18 May 2010 15:47:51 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Mi &egrave; capitato pi&ugrave; volte di osservare...]]></title>
<link><![CDATA[http://demo.opendcn.org/infodiscs/view/8#body_14]]></link>
<description><![CDATA[Mi &egrave; capitato pi&ugrave; volte di osservare, in alcune vie di Milano  (principalmente C.so Buenos Aires), il crearsi di una situazione  piuttosto pericolosa e "incivile".
Ai semafori di C.so Buenos  Aires, negli orari di punta, gli scooter, le moto e le biciclette si  dispongono in maniera sparsa generando delle situazioni di pericolo. Non  &egrave; raro ad esempio vedere la coda di auto al semaforo e una fila di  scooter/moto (non bici) disposte sulla linea che delimita i 2 sensi di  marcia, poich&eacute; gli spazi utilizzabili di fronte e tra le auto sono  pieni.
Credo che si potrebbe sperimentare una soluzione gi&agrave;  presente in altre citt&agrave; europee, che permette alle 2 ruote di avere il  loro spazio d'arresto di fronte alle auto.
Mi rendo conto che  Milano sia piena di persone che si muovono in scooter/moto facendo delle  manovre veramente idiote tra le auto, ma questo, dal mio punto di  vista, sarebbe un'occasione per fare ordine, visto che gli scooter al  semaforo supereranno sempre le auto disponendosi dove capita (a meno di  regolamentare, s'intende, ma lo vedo poco praticabile e nemmeno  conveniente), piuttosto questo migliorerebbe la viabilit&agrave; perch&eacute; gli le  due ruote potrebbero liberare prima l'incrocio. Inoltre, cosa forse pi&ugrave;  importante, questo permetterebbe a coloro che vanno in bicicletta di non  doversi fermare tra le auto e respirare i gas di scarico a distanza  molto ravvicinata.
Ne ho gi&agrave; parlato (molto brevemente) con i  ragazzi di motocivismo.it e con l'aiuto di Andrea Trentini ho ipotizzato  una soluzione simile a quella che trovate in allegato (scusate la bassa  qualit&agrave; del lavoro, l'ho fatto di corsa, ma credo che il suo scopo di  rendere l'idea lo faccia :)):<br />Ho preso una foto di un semaforo di  c.so Buenos Aires da google street view e aggiunto i colori. La zona  rossa, nelle nostre ipotesi, dovrebbe essere riservata alle bici, quella  blu alle moto/scooter (non &egrave; detto che debbano essere di dimensione  uguale, perch&eacute; magari si potrebbe fare quella blu pi&ugrave; ampia)
Non  so dal punto di vista legislativo cosa questo comporti, ma spero che sia  i consiglieri sia gli utenti mi dicano la loro sulla proposta e, se  reputata valida e realizzabile, si proceda con la sperimentazione (il  costo credo che sia piuttosto basso, no?).]]></description>
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<pubDate>Tue, 18 May 2010 15:39:22 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Sono d'accordo in linea di principio. Quando paghi...]]></title>
<link><![CDATA[http://demo.opendcn.org/infodiscs/view/8#body_10]]></link>
<description><![CDATA[Sono d'accordo in linea di principio. Quando paghi ti rendi conto. Per&ograve;  non vorrei che all'attuale costo irrisorio dell'acqua si facessero  aumenti solo per far cassa.
Il Prof. Rossi del Politecnico di Milano  affermava che ormai la falda ha un'altezza media di -18 mt dal suolo  rispetto ai -46 di qualche decennio fa. Complice l'assenza  dell'industria che fu e qualche risparmio d'acqua, magari di qualcuno  che non la spreca. Milano &egrave; piena d'acqua e veramente &egrave; il suo oro  peccato che non sappiamo usarla con testa (Idroscalo a -1 metro!!!,  giardini secchi in estate, ecc...)]]></description>
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<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 14:42:02 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[L'unico modo che c'&egrave; per sensibilizzare i p...]]></title>
<link><![CDATA[http://demo.opendcn.org/infodiscs/view/8#body_9]]></link>
<description><![CDATA[L'unico modo che c'&egrave; per sensibilizzare i popoli a pancia piena su certi  temi &egrave; far pagare.<br /><br />Come dice anche Piero Angela, ci sono certi  beni che costano troppo poco.<br /><br />Se l'acqua costasse&nbsp;mille volte il  prezzo attuale, molti ci penserebbero almeno cento volte in pi&ugrave; prima di  sprecarla.<br /><br />Concordo con Angela e rincaro la dose: nelle nostre  societ&agrave; occidentali ricche, in cui spesso ci si muove in massa come  bovini, la sensibilizzazione passa attraverso l'unica cosa che davvero  muove il tutto e cio&egrave; il dio denaro.<br /><br />Per l'acqua e la corrente  occorrerebbe stabilire la quantit&agrave; necessaria su cui fissare una tariffa  calmierata; se si sfora questa quantit&agrave; bisognerebbe rendere  prograssivamente proibitivo l'ulteriore acquisto (leggi spreco).<br /><br />Non  vedo altri modi: gli appelli ecologisti sono troppi e&nbsp;inflazionati. Le  catastrofi dovute ai mutamenti climatici (come gli uragani) colpiscono  solo una piccola percentuale di popolazione, quindi tutti gli altri se  ne sbattono. <br />Se c'&egrave; la siccit&agrave;, ci si adegua in qualche modo.  L'unica cosa che prude un po' a tutti &egrave; mettere mano al portafoglio.]]></description>
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<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 14:40:09 +0200</pubDate>
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